domenica 19 febbraio 2012

Torta pere , cioccolato ed amaretti per Cinzia


Torta di amaretti, pere e cioccolato

Ingredienti per tortiera di 26 cm

per la pasta frolla: farina 200 gr, farina di mandorle 50 gr,  zucchero 100 gr, burro 150 gr, tuorli 2, scorza di limone

per il ripieno: pere 800 gr,  Zucchero di canna 100 gr, Panna fresca pastorizzata 200 gr, zucchero 6’0 gr, Amaretti 80 gr, uova 2, brandy ½ bicchiere

per glassa Cioccolato fondente 200 gr, panna 150 gr, burro 50 gr



È come una quiche: involucro di pasta, ripieno di pere e royale e poi, a freddo si ricopre con la glassa  al cioccolato

PROCEDIMENTO


1.      preparare la pasta frolla:mettere nell’impastatrice il burro con lo zucchero, quando sono amalgamati aggiungere la scorza di limone e i tuorli, quindi le farine setacciate insieme  e e tenere in frigorifero almeno un’ora

2.    pelare le pere e saltarle in padella con lo zucchero di canna, sfumare con il brandy  e lasciare raffreddare.

3.    preparare royale: mescolare 60 gr di zucchero e 2 uova intere, diluire con 200 gr di panna fresca

4.    imburrare e infarinare la teglia

5.    foderare le tortiere con la pasta frolla, splamarvi sul fondo  gli amaretti sbriciolati, riempire la tortiera con le pere e coprire con la royale

6.    cuocere in forno a 180° per 45 50 minuti, si vede che è cotta perché smuovendo leggermente la tortiera la royale si è rassodata

7.    far raffredare

8.    preparare la crema al cioccolato fatta con 200 gr di panna calda e cioccolato fondente tagliato a pezzi: scaldare al Mo e mescolare bene in modo che il cioccolato si sciolga bene: al termine aggiungere  75 gr di burro morbido unito quando il cioccolato si è ben sciolto e amalgamare

9.    appena la torta è  raffreddata e ricoprirla con la crema al cioccolato



ingredienti per tortiera da 30 cm o due da 22 cm



per la pasta frolla: farina 300 gr, farina di mandorle 75 gr,  zucchero 150 gr, burro 225 gr, tuorli 3, scorza di limone

per il ripieno: pere 1n kg,  Zucchero di canna 120 gr, Panna fresca pastorizzata 250 gr, zucchero 90 gr, Amaretti 100 gr, uova 3, brandy ½ bicchiere

per glassa Cioccolato fondente 250 gr, panna 200 gr, burro 75 gr


domenica 12 febbraio 2012

Focaccia con cipolle




Le cassette di verdura del GAS hanno una caratteristica contengono sempre cipolle e patate, e spesso mi ritrovo con un quantitativo enorme di cipolle, che di tanto in tanto vanno “fatte fuori” questa domenica il pranzo è a base di cipolle, cercando di dargli però una certa dignità

FOCACCIA CON CIPOLLE


INGREDIENTI  per teglia da 30 X 40)

Impasto: Farina frumento tipo 0 forte 500 gr *;  Acqua 250 gr circa; malto 15 gr; Lievito di birra 5 gr; Sale marino 12 gr; Olio e.v.o. 50  gr

Cipolle cinque grosse o più

PROCEDIMENTO

ü  Preparare la polish la sera prima:   versare 250 gr di farina nella ciotola, aggiungere lievito e acqua , mescolare con cura, coprire la ciotola con coperchio o pellicola sigillante, lasciar riposare a temperatura ambiente per 8 ore

ü  nel frattempo stufare le cipolle, a bassa temperatura, coperte prima salandole per far formare l’acqua di vegetazione, poi aggiungendoci un filo di acqua, devono essere ben appasite

ü  alla polish che dopo una notte avrà fatto tutte le bolle unire il resto della farina, il sale, il malto, l’olio e impastare a fino ad avere un impasto liscio e omogeneo, se si impasta a mno battere se il destino ci ha fornito di Kenwood o Kitechaid impastare con gancio a veloicità uno fino a quando non si incorda attorno al gancio

ü  fare una palla e poi un filone spennellarlo  di olio porla sulla teglia unta di olio e coprila a campana con una pentola o una ciotola grande

ü  lasciare riposare e far lievitare fino al raddopio

ü  stendere la pasta con le dita nella teglia ( é molto più divertente che usare un banale mattarello) senza rimpastare per non svegliare il glutine

ü  distribuire le cipolle stufate

ü  far lievitare coperto fino al raddopoio

ü  far cuocere in forno a 200 220 gradi

ü  appena fuori dal forno togliere immediatamente dalla teglia per evitare la condensa

Meringhette con il cioccolato



Dall’ultima cena del GAS erano rimasti degli albumi che navigavano in frigorifero. Una delle caratteristiche delle meringhe è che vengono meglio con gli albumi vecchi, mai capito il perché ma è vero, e poi perché sprecare dei meravigliosi albumi per fare delle dietetiche frittate senza colesterolo? Meglio dar loro una gloriosa fine.

Le meringhe rappresentano la mia prima autonomia in cucina: il primo piatto imparato a fare autonomamente da mia mamma, mi ha insegnato una sua allieva. A 12 anni le facevo benissimo,  la cosa incredibile  a pensarci ora è che non avevo impastatrice: montavo a mano con il cucchiaio, circa due ore per due albumi, non avevo sache a poche: facevo con due cucchiaini, non avevo carta forno: distribuivo un filo di burro sulla teglia, ma soprattutto non avevo il forno elettrico, ma a gas: dovevo accenderlo al massimo per scaldarlo,  poi quando si inserivano le meringhe abbassarlo al minimo a fiamma bassissima così bassa che un pezzetto più in là si sarebbe spento. Ci voleva un pomeriggio. Le ho bruciate tante volte, e tante vole me le sono mangiate o le ho portate alle feste. Mi ero specializzata, il mio piatto forte dell'adolescenza.

Quando penso alla mia cucina dei miei sogni che non è ancora arrivata credo che se a 12 anni riuscivo a fare le meringhe in queste condizioni posso cucinare dovunque.

Meringhette con il cioccolato

INGREDIENTI per tre teglie di meringhette

Albumi
250 gr
Zucchero
400 gr
Cioccolato fondente di copertura a cubetti
150 gr

 

Rispetto alle dosi classiche della meringa che si fa per la meringata si usa meno zucchero, in questo modo restano più friabili, e più delicate (ovviamente si rompono più facilmente quindi vanno manipolate con prudenza…)

PROCEDIMENTO

1.     usare albumi a tempertura ambiente, mescolare albumi con lo zucchero,
2.    scaldarli a bagnomaria facendo sciogliere lo zucchero ( si chiama meringa Svizzera) deve risultare tiepida
3.    montarli con la sbattitrice fino a totale raffreddamento e fino a quando non assume una consistenza lucida a resistente
4.    mettere in sac a poche distribuire sulle teglie rivestite di carta forno
5.    cuocere in forno calcolare circa 2-2,5 ore a 100/ 110 gradi
6.    sciogliere il cioccolato nel MO, massima potenza per 30 secondi, mescolare, rimettere nel Mo, mescolare deve sciogliersi bene senza scaldarsi troppo
7.    passare le meringhette nel cioccolato in modo da rivestirne solo metà e farle asciugare sulla carta forno.
8.    Mettere in scatola di latta per conservarle, lontano dai famigliari oppure portarle in ufficio per far felici i colleghi e mantenere la coscienza  che rimorde per la dieta a posto

domenica 22 gennaio 2012

malfatti alla lomellinese


mai capito cosa abbiano a che fare con la lomellina, in realtà sono gnocchi di ricotta e spinaci. io li riporto come li ho imparati.

Malfatti alla lomellinese

INGREDIENTI per 4 persone

Ricotta piacentina: 250 gr, Parmigiano grattugiato 60 gr, Spinaci cotti e strizzati 80 gr (corrispondono a circa 400 gr crudi) , Farina 30 gr, Uova 1, Tuorlo 1, Noce moscata, Sale pepe, Burro 40 gr, Salvia pulita: qualche foglia, Parmigiano a piacere

Meglio farli qualche ora prima di cuocerli e farli raffreddare su una placca in frigo, cuocerli freddi è l’unico modo per evitare troppa farina
Evitare di farli gratinare: perdono la loro morbidezza, vanno cotti all’ultimo momento
Seguire bene le dosi perché i rapporti sono importanti

PROCEDIMENTO

1.     tritare gli spinaci evitando il frullatore, meglio il coltello.
2.    mescolare gli ingredienti
3.    con due cucchiai prepare delle quenelle e appoggiarle su una placca di metallo senza farina perché li appesantisce troppo
4.    far riposare in frigo almeno qualche ora
5.    cuocerli in acqua bollente salata, pochi per volta, ( sono freddi e abbasserebbero la T) usare una pentola bassa e larga in modo che si possano vedere bene e non vi sia rischio di sovrapposizione
6.    scolarli e metterli su una placca per far perdere acqua
7.    disporli sui piatti (5 per porzione) con parmigiano e burro fatto spumeggiare con la salvia

Pollo al forno


Ci sono Polli e polli, ci sono i polli del supermercato e i Polli di di Paola e Alberto di Volpedo, quando li  provi non ne puoi più fare a meno.
 

Ingredienti per 4 persone

Pollo di Paola e Alberto da circa un kilo e mezzo , olio sale pepe, rosmarino, limone, olio sale

Preriscaldare il forno a 180 gradi

Lavare il pollo dentro e fuori, inserire nella cavità i limone tagliato a pezzi, il rosmarino, e il sale, legarlo con il filo da cucina


Mettere in pirofila bagnata con olio. Mettere in forno e far cuocere per circa un ora a 160 gradi forno ventilato o 170 forno statico.

 È cotto quando con la sonda alla coscia misura circa 70 gradi, oppure quando forato esce un filo di liquido trasparente, circa un'ora e venti.




Tigelle


Se a Natale ti regalano un prosciutto crudo intero che si fa? due ipotesi:
prima ipotesi si taglia a pezzi e si mettono i pezzi sottovuoto in frigorifero,
seconda ipotesi: si invitano gli amici a mangiarlo, ovviamente le tigelle...

Tigelle con lievito di birra

300 gr farina - 30 gr lievito di birra fresco - 150 gr circa d'acqua tiepida - 40 gr strutto - 1 cucchiaino raso di sale.

Fare la fontana con la farina, mettere al centro il lievito sbriciolato e fonderlo con l'acqua. Cominciare a prendere la farina dall'interno della fontana e farla assorbire, poi unire il sale e lo strutto ed impastare il tutto con la restante farina, per qualche minuto battendo ogni tanto. L'impasto non deve essere troppo duro. Coprire con una ciotola capovolta e far lievitare 2 ore.

Fare delle palline e farle lievitare 15-20 minuti, poi cuocerle nell'apposito stampo non eccessivamente caldo.



Ripieno per tigelle ( se non avete il prosciutto crudo)

200 gr pancetta sotto sale tritata - 2 spicchi d'aglio tritati - 1 o 2 cucchiai di rosmarino fresco tritato.

Inoltre: parmigiano grattugiato




Tacchinella ripiena

Finalmente trovo il tempo per scrivere, ci vorrebbero giornate di 48 ore, settimane di 14 giorni...la ricetta che riporto é la solita ricetta per il compleanno di Roberto, é una tradizione nata tanti anni fa, e che si ripete ogni anno per il 28 dicembre, negli anni ci sono state alcune modifiche, la base della ricetta é della zia Flavia e di Lisa Biondi,
Ho tolto il burro, e sostuito con l'olio.  quest'anno é venuta particolarmente buona,  con una specifica: devo ringraziare Fabio, mi ha aiutato lui a togliere la cassa toracica, altrimenti sarei ancora lì  a guardarla....


Ingredienti per 12 persone: una  tacchina di circa 4 kili ,  castagne sbucciate 500 gr ( si trovano sottovuoto nel reparto frigo) prugne secche denocciolate 200 gr, mele tipo renetta 2, salsiccia di maiale 200gr, grappa un bicchiere, fette di lardo 100 gr, olio 50 gr, burro 40 gr, vino bianco secco ½ bicchiere, sale pepe, ago grosso da materassaio e filo per cucire, brodo

Procedimento:
Togliere la cassa toracica alla tacchina, o rischiando o chiedendo al macellaio o a un amico
Preparare il ripieno: mettere a bagno le prugne , sbucciare  e tagliare a pezzetti le mele, rompere in pezzi la salsiccia
In una padella far saltare in padella la salsiccia, quando è rosolata buttare il grasso in eccesso, aggiungere la frutta e le castagne, e far insaporire il tutto, aggiungere la grappa, non salare, in genere la salsiccia è sufficientemente saporita.
Lavare la tacchina  togliere le eventuale piumette con la pinzetta, cucire il taglio con ago e filo e lasciare un piccolo foro per il ripieno, inserire il ripieno finire di cucire.

Mettere in teglia  legare le zampe in modo da ridargli una forma simile all’originale, salare e pepare, coprirlo con le fette di lardo in modo che la pelle non bruci, e far cuocere in forno a circa 160 gradi, sfumare con vino bianco e continuare la cottura tenendo bagnato con un po’ di brodo o con il sugo che si forma

Continuare la cottura per circa due ore (per calcolare la cottura: si calcola in funzione del peso il primo kilo un ora, il secondo kilo 40 minuti il terzo kilo trenta minuti..)

Tenere bagnata la tacchina con il sugo di cottura, verso la fine  togliere il lardo e lasciare cuocere a fuoco vivo , al limite accendere il grill per far dorare la pelle

Servire con le patate al forno





martedì 27 settembre 2011

Torta di nocciole e cacao per Alessandra



Torta alle nocciole e cacao per Ale

Ale è speciale, molto speciale.
Domenica ha festeggiato i nove anni. Quindi ci voleva una torta speciale
Eccola: una super torta con le nocciole Igp di Alba, il cacao equosolidale e il burro bio di Peveri.
Non credo che venga altrettanto bene con le nocciole turche o il cacao nestlè. Quindi datevi da fare: cercate gli ingredienti migliori.
Per la farina ho usato la tipo 2: come da indicazioni di Cascina Rosa: basso indice glicemico,  la ricetta originale parla di farina bianca senza specifiche.
La ricetta é tratta dal Libro "Mille Ricette" di Erina Gavotti, edizioni Vallardi: a detta di zia Flavia la nonna Carla ha dato a questa signora una sua ricetta e quindi in questo libro, da qualche parte, c'é una ricetta della famiglia Clerici, non so dove, non so quale, ma non importa.
Il libro é molto semplice, prima edizione del 1965:  non ha foto, ma splendidi disegni, e le ricette sono perfette, non ne sbaglia una.

Ingredienti per tortiera da 24 cm ( per la tortiera a numero ho aumentato queste dosi del 30%):

Uova: 3, farina tipo 2: 95 gr., burro: 200 gr., zucchero: 275gr., nocciole tostate e spelate Igp di Alba: 250gr., cacao 95gr., Zucchero a velo.

Nocciole: se non sono tostate: tostarle al forno e tritarle con la farina bianca nel mixer (la farina assorbe l'olio ) altrimenti cercare la farina di nocciole.
Aggiungere il cacao, dopo averlo setacciato, alle farine.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

In una ciotola montare il burro morbido con metà dello zucchero, aggiungere i tuorli.
Amalgamare all'impasto le farine con il cacao.
Montare gli albumi co il resto dello zucchero.
Mescolare gli albumi all'impasto.

Rivestire una tortiera con la carta forno.

Mettere il composto nella tortiera e far cuocere in forno a 180 gradi in forno statico , 170 in forno ventilato per circa 40 minuti.

Far raffreddare e sfornare . Servire con zucchero a velo.

martedì 16 agosto 2011

Torta di grano saraceno e mirtilli


Torta che sa di alto adige o valtellina, quando la voglia di andare in montagna si fa sentire, voglia di passeggiate nel bosco  a raccogliere mirtilli, e di pane nero, o di pizzoccheri. La ricetta è tratta dalla rivista “A TAVOLA” di agosto, però ho fatto delle modifiche, l’originale non prevedeva zucchero nella pasta, mi sembrava eccessivo.  Stasera La mangeranno Stefano e Francesca, a loro il giudizio
Torta di grano saraceno e mirtilli
Ingredienti per tortiera da 22 cm
Farina di grano saraceno 200 gr, burro 80 gr, zucchero 80 gr + 50 gr, sale pizzico,  acqua mezzo bicchiere, 300 gr di mirtilli neri, zucchero a velo
Impastare la farina con il burro a tocchetti, 80 gr di zucchero  e l’acqua, fare una palla e mettere in friforiferro. Lavare i mirtilli e mescolarli a 80 gr di zucchero.
Rivestire la base di una tortiera da crostate con un disco di carta forno, imburrare i bordi, stendere la pasta aiutandosi con la farina. Rivestire la teglia e mettere in freezer a rassodare.
Infornare a 180 gradi e far cuocere per 10 minuti, togliere dal forno e distribuire i mirtilli, quindi rimettere in forno per altri 10 minuti o 15.
Far raffreddare bene, sformare e servire cosparso di zucchero a velo, che va messo alla fine altrimenti si inumidisce...

Tarte al cioccolato


Finalmente oggi provo anche io le ricette di Maurizio Santin
Ho il libro "i dolci di Maurizio Santin" da anni, ma non ho mai provato le ricette: solo lette, forse perché non è molto preciso, nè sui tempi, né sulle singole dosi: parte un po’ dall’ipotesi che uno debba avere un freezer enorme in cui stoccare kili di pasta frolla, di creme… ecc., In questo senso amo  molto di più Ernest Knam: preciso fino al midollo.

Parto con la torta al cioccolato che lui ha inserito come omaggio a Joël Robuchon perché ho ancora cioccolato di copertura  avanzato dalle uova di Pasqua che gira per casa: Vorrei finirlo !!!! Anche se la ricetta prevede il cioccolato al 55% io ho solo cioccolato al 65% . pazienza,

Tarte al cioccolato di  Maurizio Santin
Dosi per una torta da 26 cm.
Per Pasta: Farina debole 250 gr. Zucchero a velo 100 gr, tuorli 2, burro 200 gr,
Per ripieno 200 gr di cioccolato fondente, 150 gr di panna fresca, 50 gr di latte, 1 uovo

Preparare la pasta, andrebbe preparata il giorno prima, per farla raffreddare bene in frigorifero.
Separare i tuorli e mescolarli con lo zucchero a velo, mettere in impastatrice prima metà farina, poi i tuorli mescolati con lo zucchero, il burro  a pezzetti, il resto della farina, impastare con la foglia  a bassa velocità. Quindi mettere in frigorifero per almeno un giorno, sotto forma già piatta: si fa prima a rilavorare e si raffredda prima. Oppure in freezer un ora, non sarà ortodosso, ma funziona.

Imburrare e infarinare una teglia da crostate, reimpastare e stendere la pasta nella teglia, mettere nel congelatore, in modo da indurire ben bene la frolla, cuocere a 180 gradi per circa 10 ‘ non deve cuocere fino in fondo.
Nel frattempo preparare il ripieno: far bollire la panna con il latte e versarlo sopra il ciccolato a scaglie, mescolare con la frusta e amalgamare , al termine unire un uovo.
Versare la crema all’interno del guscio e cuocere in forno a 120 gradi fino a quando la crema raggiunge la densità di un budino, in pratica scuotendo non si muove. Servono circa 15 minuti.
Lasciar intiepidire e servire


Pasta frolla per Tarte (torte ripiene)

Frolla per Tarte secondo Maurizio Santin e Luca Montersino
Le dosi sono tratte dal ricettario “I dolci di Maurizio Santin” le indicazioni da due spiegazione in tv sia di Santin che di Montersino, insomma ho preso ciò che ritengo il meglio dei due. Questa frolla si usa per le torte ripiene, quelle da cuocere in bianco e poi riempire.
Dosi per due torte da 22 cm.
Farina debole 250 gr, zucchero a velo 100 gr, tuorli 2 burro 200 gr, aromi in funzione della ricetta (semi di vaniglia o scorza grattugiata di limone o cardamomo in polvere)
Separare i tuorli e mescolarli con lo zucchero a velo, mettere in impastatrice prima metà farina, poi i tuorli mescolati con lo zucchero e gli eventuali aromi, il burro  a pezzetti, il resto della farina, impastare con la foglia  a bassa velocità.
Quindi mettere in frigorifero per almeno un giorno, sotto forma già piatta tirata fra due fogli di carta da forno: si fa prima a rilavorare e si raffredda prima.
Quando di usa, rimpastare, stendere nello stampo imburrato e mettere lo stampo in frigorifero per qualche ora, o in freezer, in questo modo dovrebbe restare rigido , ed che i bordi crollino miseramente verso l’interno quando cuoce.  
Ho anche sentito le spiegazioni di Luca Montersino: lui dice di imburrare lo stampo, in questo modo cuoce meglio. di ricoprire con la stagnola (anche i bordi9 distribuire i famosi fagioli e fare cuocere,
La stagnola dovrebbe favorire la cottura ed evitare il crollo della pareti.

Prima di toglierlo dallo stampo, far raffreddare bene il dolce

lunedì 1 agosto 2011

Budino al cioccolato di Anna



Budino al cioccolato di Anna
Come passare il tempo a Temù quando fuori piove e il sole fatica a uscire: il budino è stato preparato da Anna, durante una concitata partita a monopoli.
Ovviamente abbiamo perso e il budino è quasi bruciato. Regola fondamentale: mai giocare a Monopoli e cucinare il budino contemporaneamente perché è matematico che vincano gli avversari e il budino s'attacca.

Ingredienti Per 6 - 8
5 tuorli, zucchero 150 gr, farina 50 gr, latte 500 gr, cioccolato fondente 200 gr.

Mescolare in una ciotola sbattere  i tuorli con lo zucchero, montare con una frusta. Non è obbligatorio , ma ha il vantaggio che si attacca di meno nel pentolino.

Aggiungere la farina e amalgamare bene.
Spezzettare il cioccolato fondente, metterlo con  il latte in una casseruola.
Scaldare  mescolando fino a sciogliere il cioccolato non è ben sciolto.
Versare composto di uova sul latte caldo.

Far cuocere per qualche minuto finchè non si addensa mescolando. Occhio che si attacca
Versare nelle ciotole. Far intiepidire e poi raffreddare in frigo almeno un'ora.
Noi abbiamo usato ciotole monouso, volendo usare uno stampo da budino, bagnarlo con acqua prima di versare la crema.



sabato 2 luglio 2011

Streghe delle Simili


Streghe questa volta semiintegrali con la farina semintegrale, per la verità e l'olio al posto dello strutto, sicuramente più salutari ma decisamente meno buone di gusto, quindi riporto la riecetta originale.

Ricetta tratta dal libro “Pane e Roba Dolce” delle Sorelle Simili.

Ingredienti:  500 g di farina 00 normale (io ho usato una farina integrale setacciata per dimezzare la crusca), 250 g circa di acqua,  25 g di lievito di birra, 50 g di strutto ( io ho usato l'olio di oliva), 12 g di sale, olio di semi per ungere la teglia, olio di oliva per pennellare le streghe, sale fino da cospargere.

Fare la fontana e amalgamare al centro tutti gli ingredienti, fino ad avere un impasto non eccessivamente tenero.
Lavorare 8-10 minuti, battendo, poi coprire a cupola con una ciotola e lievitare 45-50 minuti.
Staccare un pezzetto di pasta e, senza lavorarla, metterla sul tavolo infarinato, appiattirla con il matterello non troppo sottile, cospargerla di farina, raddoppiarla, tirarla di nuovo con il matterello, lo spessore deve essere uguale o inferiore allo spazio che separa i due rulli nella loro apertura massima.
Infine tirarla sottile (con la macchina per tirare la pasta) passandola in uno spazio intermedio sino a fermarvi al penultimo.
Potete anche tirarla tutta con il matterello ma, in questo caso forse dovrete assottigliarla direttamente sulla teglia tirandola delicatamente con le mani.
Disporre questa sfoglia sulla teglia unta con olio di semi, pennellarla con olio di oliva, cospargetela con poco sale e tagliarla a losanghe con una rotella dentata.
Mettere subito in forno a 210°-220° per circa 10  minuti  ruotando la teglia  a metà cottura

Muffin cioccolato e yogurt di Francesca




I Muffin sanno di vacanza, di mattine lunghe domenicali quando si può fare colazione con calma, questi li ho fatti per la festa della Cresima di Elena, la ricetta è copiata dal meraviglioso blog di Francesca Spalluto e la ricetta originale la trovate qui



Muffin cioccolato e yogurt


dosi per 8-10 muffin seconda della grandezza

60 g di burro, 80 g di cioccolato fondente ridotto in scaglie (40 g si sciolgono con il burro, il restante va aggiunto all'impasto, ), 170 g di farina 00, 100 g di zucchero, 20 g di cacao amaro, un cucchiaino e mezzo di lievito chimico, una punta di bicarbonato, un pizzico di sale, 200 ml di yogurt bianco greco, 1 uovo medio. Francesca usa la creme fraiche e l'estratto di vaniglia, io ho preferito lo yogurt greco e lo zucchero che tengo in un barattolo insieme alle stecche di vaniglia


Riscaldare il forno a 160  Foderare con i pirottini di carta uno stampo per muffin, con questa dose ne vengono 12 circa .

Fondere nel microonde 40 g di cioccolato fondente in scaglie e il burro: max potenza  per 30'' poi mescolare, quindi di nuovo max potenza per 30''e di nuovo mescolare fino a che non si é fuso tutto.
In una ciotola mescolare farina, zucchero, cacao, lievito, bicarbonato e sale. Quindi setacciare il tutto in una ciotola capiente.
In un'altra ciotola, amalgamare l'uovo, l'estratto di vaniglia e lo yogurt, quindi aggiungere il composto burro e cioccolato.
Versare sulla farina la crema di yogurt e il cioccolato fuso, amalgamare velocemente, senza preoccuparsi dei grumi, aggiungere anche il cioccolato in scaglie. Dividere l'impasto tra i pirottini e cuocere per circa 20-25 minuti. Fare la prova stecchino.


lunedì 2 maggio 2011

uova 2011


é anche quest'anno é passata la Pasqua e anche quest'nno ho fatto le  uova !!
queste sono  per Elisa, Camilla, Mauro, Fabio, Giovanni, Alice, Francesco Paolo, Lucilla, Elena, Carlo, Anna, Leonardo, Alessandro, Alessandra, Francesco, Federico, Elisabetta, e poi ci sono anche Francesca e Matteo



domenica 13 marzo 2011

Torta di pere e cocco di Elena


Elena ha fatto una torta per il mio compleanno !!!! per la verità visto le distanzi reali , la torta é rimasta virtuale, ma io ho apprezzao molto, anche perché sta diventando un' ottima cuoca, quindi la torta é sicuramente buonissima

Grazie Elena

Elena ha impara la ricetta dalla bionda nazionale che cucina tutti i giorni sulla rai, siccome la bionda nazionale ha rubato la ricetta di Alda dei biscotti di pan pepato passandola poi per sua nel suo primo libro, dubito fortemente che questa ricetta non sia arrivata alla bionda nello stesso modo, quindi non la cito e per me questa resta la torta di Elena, se poi qualcuno tra i foodblogger dovesse riconoscerla come sua mi contatti.


Ingredienti:

350 g di farina, 190 g di zucchero, 1 bustina di lievito, 3 pere mature (4 se sono piccole), 60 g di cocco grattugiato, 3 uova, 100 g di burro fuso,
Preparazione:
Unire la farina con il lievito e il cocco, poi in un'altra bacinella amalgamare bene lo zucchero con le uova. Mischiare lo zucchero e le uova insieme alla farina, il lievito e il cocco, che vanno aggiunti pian piano. L'impasto diventerà piuttosto duro.
Aggiungere con calma il burro fuso e, se serve, un goccio di latte. Tagliare a cubetti le pere e mescolarle insieme all'impasto.
Trasferire su una teglia rotonda e livellare bene.
Ricoprire di zucchero a velo che durante la cottura formerà la glassa. Poi mettere in forno a 180° - 200° per circa 35 - 40 minuti.
Si può spolverare di nuovo con zucchero a velo.



domenica 27 febbraio 2011

Grissini

Non c'é panetteria di Tortona che non venda i grissini, e non resisto mai, questa voltao ho provato a farli io
La ricetta? Delle Simili, come al solito, ma come ho fatto prima di conoscerle?

Ingredienti: 500 gr di farina 00 , 250  gr di acqua circa , 15 gr di lievito di birra , 8 gr di sale , 50 gr di olio di oliva, 1 cucchiaino raso di malto , farina di semola di grano duro per spolverare o semi di papavero o semi di sesamo, altro olio per pennellare

Per l'impasto: impastare nell'impastatrice, prima acqua, malto e lievito, poi farina e infine il sale.

Fare un filone e stenderlo in un rettangolo di circa 30 x 10 mantenendo la forma il piu' regolare possibile, appoggiarlo su uno strato di farina di semola pennellare abbondantemente con olio di oliva la superficie e anche i lati e cospargere il tutto con altra semola ( oppure semi di papavero o di sesamo)

Coprire a campana e lievitare ancora 50/60 minuti, con un coltello a lama alta o con una grande spatola tagliare dal lato corto dei bastoncini larghi circa un dito, senza smuovere troppo la pasta, afferrarli al centro con le dita e assottigliarli tirandoli delicatamente e spostando conte mporaneamente le dita verso l'esterno mano a mano che la pasta si assottiglia.

Disporli su una teglia un poco distanziati e regolarli con le dita per uniformare lo spessore.
Cuocere in  forno a 200° per 18/20 minuti.



Apfelstrudel


Esiste un profumo più buono di mele e cannella la domenica pomeriggio di inverno ? No, non esiste


Apfelstrudel

Le dosi del ripieno sono indicative: mi manca sempre qualche ingrediente: una volta non ho l'uvetta, la volta dopo non ho i pinoli...di solito lo faccio quando ho tante mele, quelle non mancano mai. E non manca mai la cannella

Le dosi della pasta servono per almeno due strudel. Ma poiché si usa solo un tuorlo, per non dividere il tuorlo, preparo la dose completa, metá pasta va in freezer per la volta dopo .

Dosi per la pasta strudel:
300 gr di farina, 150 gr di acqua tiepida, 40 gr di olio di oliva, 1 tuorlo, sale

Dosi per il ripieno:
Mele tipo renetta: 2 kg; burro 50 gr.; pane grattuggiato: 80 gr.; zucchero: 50 gr.; uva passa: 50 gr.; rum: 50 gr.; cannella: 10 gr.; pinoli: 50 gr.; noci 80gr. Limone: 1

Zucchero a velo

Procedimento:
Disporre la farina a fontana, verseggi l'acqua tiepida, l'olio, il tuorlo e il sale.
Impastare e far riposare per in ora coperto.
Lavare l'uvetta e metterla a bagno con il rum.
Pelare le mele tagliare a fettine sottile con la mandolina.
Metterle man mano in bacinella piena di acqua con succo di limone e buccia di limone
mescolare zucchero e cannella.
Schiacciare le noci e rompere i gherigli.
Mettere sul tavolo uno strofinaccio e cominciare a stendere con il mattarello, quindi rendere sottile la pasta inserendo le mani sotto e allargarla con le nocche ( senza anelli altrimenti si rompe ).
Far fondere il burro e spennellare la sfoglia
Distribuire il pane grattugiato.
Adagiarvi le fettine di mele, cospargere lo zucchero con la cannella l'uvetta sgocciolata, le noci, i pinoli.
Piegare i bordi più lunghi verso l'interno, arrotolare con l'aiuto dello strofinaccio dal lato più corto.
Adagiare sulla teglia rivestita di carta forno.
Pennellare la superficie con il burri fuso.
Far cuocere in forno a 180 gradi per circa 30 minuti
Far raffreddare spolverare con zucchero a velo.

Polpettone

Polpettone domenicale

Perché un polpettone? Perché adoro impastare e non posso sempre fare il pane....


Dosi per due polpettoni che potrebbero sfamare almeno 12 persone (poi li ho tagliati a fette e surgelati)
Un kilo di carne trita, un panino da grattugiare, un uovo, un kilo patate,
Prezzemolo tritato, sale, parmigiano, peperoncino.

Lessare e schiacciare le patate;
Grattugiare il pane;
Mescolare carne, uova, pane grattugiato, patate lesse, sale, parmigiano, peperoncino tritato, prezzemolo. Impastare bene tutto con le mani deve essere omogeneo

Fare due polpettoni e arrotolarli stretti con la carta da forno.

Far cuocere in forno a 160 gradi per circa mezz'ora.

Togliere la carta e far rosolare con un po' d'olio per colorire. Volendo bagnare con un po' di vino

No knead bread







La ricetta è girata sui blog per un sacco di tempo. Mi sono decisa a provarla solo ora dopo aver comprato a Londra il libro di questo famoso panettiere: Jim Lahey proprietario della Sullivan Street Bakery di New York, Il vantaggio è che si risparmia sul costo di un impastatrice, lo svantaggio è che serve una pentola per dare la forma, e che questa pentola  possa stare in forno.

PANE SENZA IMPASTARE

INGREDIENTI secondo la versione che gira in rete:  430 gr di farina, 345 gr di acqua, 1 gr di lievito di birra secco (Mastro Fornaio), 8 gr di sale,  semola di grano duro per spolverare (o crusca). La versione del libro é più logica: 400 gr di farina e 300 gr d'acqua, penso che la differenza sia dovuta alle varie conversioni dai cup.

Procedimento:

Si mettono farina e sale in una ciotola, si scioglie il lievito nella dose totale di acqua e si versa sulla farina, si mescola con le mani, giusto per amalgamare gli ingredienti. Alla fine si ottiene un impasto molto morbido che si mette a lievitare coperto dalle 12 alle 18 ore a temperatura ambiente.

Dopo la lievitazione, si ha un impasto tipo “ blob” pieno di bolle e molto morbido.

Si versa l'impasto su un piano infarinato , ci si infarina le mani e si fa un folding: si fanno cioè delle pieghe dall'esterno verso l'interno aiutandosi con una spatola, se c'è farina in eccesso si toglie con un pennello per evitare che la farina resti all’interno; per prima cosa si crea un rettangolo, poi si passa al folding o , si tratta di schiacciare la pasta e creare un rettangolo, piegare uno dei due lati corti verso il centro, e poi sovrappore l'altro lato. , si ruota l'impasto di novanta gradi e si ripete. In pratica è come piegare un asciugamo.
Sul sito di Adriano (profumo di lievito) é spiegato molto bene.

Si prepara un tovagliolo pulito (lavato senza ammorbidente) cosparso di farina di semola di grano duro (o crusca): si mette sopra l'impasto con la chiusura del folding in giù, si cosparge  di semola grano duro si chiude il tovagliolo.
Facendo attenzione che le pieghe restino sotto e ben schiacciate,   si fa  lievitare 2-3 ore fino al raddoppio, (per non sporcare troppo il tovagliolo, uso anche la carta forno). Deve essere ben chiuso ma non troppo stretto.

Poco prima di infornare si mette una pentola con coperchio in forno a 250 gradi a scaldare bene, io uso una pentola di alluminio pressofuso della Berndes, con coperchio in coccio,  mister Jim usa una pentola di ghisa.

Si toglie la pentola rovente e si mette dentro l’impasto lievitato aiutandosi con il tovagliolo, le pieghe devono stare verso l'alto (così si aprono in cottura) si copre con il coperchio e si fa cuocere per 35/40 minuti a 220 gradi senza togliere il coperchio, in pratica con il coperchio l'umidità resta dentro e la crosta resta sottile,  poi per fare asciugare e togliere l'umidità, si toglie il coperchio e si fa cuocere per altri 10/15 minuti.
Ovviamente prima di tagliarlo va fatto raffreddare su una gratella.

Aggiornamento agosto 2013: trovato sul web: è una versione son 12 gr di lievito di birra con 500 gr di farina e 340 di acqua, poi però va fatto lievitare in frigorifero. Provata, non vedo grandi differenze, mi ispirava per il caldo di questi giorni mi sembrava più logico il frigorifero dovrei approfondire.