domenica 17 ottobre 2010

Triglie con Salvia


Ieri ho sistemato il balcone: ho eliminato le piante morte e sistemato le rose contro il muro, mi sembra che il freddo posso rovinarle; portati dentro gli agrumi ( o meglio quel che resta di loro) e ammirato con la bocca aperta la mia salvia: mai stata così bella in tutta l'estate. che le faccia bene l'autunno? Le triglie sfilettatte in frezeer, gli appunti del corso IPCA nello scaffale IKEA......

Triglie con Salvia

Ingredienti per due persone affamate: 6 triglie piccole, 6 foglie grandi di salvia o di più, semola di grano duro, sale, olio evo.
Sfilettare le triglie o (comprare 12 filetti all'esselunga) lavare e asciugarli con carta da cucina.
Infarinare con la semola le foglie di salvia, farle saltare in un filo d’olio, metterli su carta da pane ad assorbire l’olio e tenerle al caldo.
salare e infarinare i filetti à con la semola, scaldare un filo d’olio in una wok e far saltare i filetti, metterli sulla carta da pane per assorbire l’olio in eccesso, salarli e servirli subito.
Nella foto si vede la versione a sandwich: mettere le foglie di salvia tra due filetti salati, schiacciare bene, infarinarli e saltarli con la wok , farli assorbire l’olio sulla carta da cucina o sulla carta da pane.

Sablé al Cocco


buoni, velocissimi da fare, ottimi con il caffé, anche questa ricetta l'ho imparata all'Ipca dal grande  Angelo Principe, li ho fatti per il ritorno dalle vacanze dei nipoti.

Sablè al Cocco


Dosi per una paio di teglie (circa)

Ingredienti: farina tipo 00 250 gr, burro a temperatura ambiente 175 gr, zucchero a velo 100gr, cocco rapé 125 gr, albume 25 gr, zucchero semolato 50 gr circa

Impastare il burro morbido con il cocco e  lo zucchero a velo. Aggiungere l’albume e mescolare.
Unire la farina e impastare velocemente
Modellare dei cilindri con un diametro di circa 2/3 cm e ruotarli nello zucchero semolato. Lasciarli rassodare in frigorifero per un paio d’ore.
Per modellare i cilindri tenere le mani un po’ storte .
Tagliare a fette, deporre sulla teglia ricoperta di carta forno, cuocere alla temperatura di 200 210 gradi per circa 15 minuti.
Devono colorire senza brunire troppo

giovedì 14 ottobre 2010

Sformato di zucchine di BAA

Barbara é un'amica del GAS, sua suocera ha un agrituirismo a nizza monferrato. Ha proposto questa ricetta per la cena del GAS, é venuta molto bene e merita un posto qui
ho seguito perfettamente la ricetta, tranne nello stampo.

Riporto come Barbara mi la inviata
Dosi per 6 persone

1,5 kg di zucchine di medie dimensioni, 1 grossa cipolla, 300 g di ricotta fresca, 4 uova, 3 cucchiai di parmigiano, noce moscata, farina, 2 cucchiai di olio, sale e pepe


Lavate le zucchine, affettatele a dischetti e raccoglietele in una casseruola nella quale avrete messo la cipolla affettata sottilmente. Copritele di acqua salata e fatele sbollentare per 5 ‘; poi eliminate l’acqua, ungetele d’olio e terminate la cottura stufandole.

Appena cotte, allontanato il recipiente dal fuoco, incorporate alle zucchine la ricotta precedentemente lavorata a crema con le uova battute, il sale, il pepe e la noce moscata; poi incorporatevi anche il formaggio.

Ungete uno stampo da cake ( a base rettangolare); infarinatelo e versatevi il composto preparato. Livellatelo delicatamente e mettetelo in forno preriscaldato a 180°C per 50 ‘ circa.

Appena pronto lasciatelo intiepidire in forno spento. Quindi prendetelo e capovolgetelo al centro di un piatto ovale. Si può affettare e servire con contorno di purè di patate e cipolline dorate.

Si può aggiungervi sopra una salsa a piacere ad esempio della bagna c. Si possono utilizzare altre verdure, anche avanzi di verdure cotte in precedenza, di un’unica varietà o anche di diverso tipo, mescolate insieme.

Si possono setacciare gli ingredienti ed il composto versato in uno stampo

conico da budino…..un gustoso “budino di verdure”.

mercoledì 6 ottobre 2010

Alessandra ha compiuto otto anni !!!



Ancora una sacher, ancora un otto, ancora cioccolato.... Auguri Alessandra: mervigliosi otto anni (anche se un po' in ritardo)
La ricetta è la stessa di sempre QUI
Io vorrei provare qualcosa di diverso:  ma niente da fare le richieste di chi compie gli anni sono sempre molto precise e puntuali e  la zia si adegua

Frolla montata


Frolla montata: biscotti a esse

Questì si che sono buoni per  cominciare la giornata: peccato le calorie e il burro, ma meglio il burro che la margarina….

Li ho fatti per la prima colazione dei reduci dal viaggi con traghetto Porto Torres - Genova, (non che ne avessero bisogno)
Due versioni simili fra loro ma non identiche, sono molto buone entrambe.

Versione Angelo Principe:

INGREDIENTI per circa 50 “S” con bocchetta grande
Farina 400 gr, Burro morbido 250 gr, Zucchero a velo 150 gr, Uova 75 gr, buccia Limone 1 Vanillina ½

PROCEDIMENTO
lavorare il burro a pomata con la spatola, se è freddo di frigo bisogna scaldare a bagnomaria cercando di non farlo sciogliere troppo: basta un poco e poi lavorarlo, montare il burro con lo zucchero nella planetaria.
Quando è ben montato unire gli aromi e poco per volta le uova intere a T ambiente, unire la farina e incorporare fino a che il composto risulti omogeneo, con una tasca da pasticceria usando la bocchetta dentellata depositare i biscotti di vari sformato (S) su una teglia rivestita di carta forno.
Cuocere a 170 180 ° per circa 15 minuti, non devono scurire troppo

I biscotti possono aspettare sulla teglia, in attesa di andare in forno, meglio evitare di lasciare lì l’impasto nella sac a poché  perché indurirebbe e poi diventa più difficile spizzarlo

C’è anche la versione di Alda : che ha meno farina. Ed è un po’ più morbido l’impasto.

Frolla montata (Alda): 100 g zucchero al velo, 200 g burro, 1 limone non trattato, 2 cucchiai di latte, 1 uovo, 1 bustina zucchero vanigliato (facoltativo), 270 g farina, 200 g cioccolato per guarnire.

Battere a crema burro e zucchero al velo; aggiungere buccia limone grattugiata, 1 cucchiaio succo limone, latte e uovo. Il composto deve essere cremoso; aggiungere la farina con delicatezza usando un cucchiaio o una spatola. Ora mettere nel sacco da pasticceria con la bocchetta frastagliata e formare delle S sulla placca coperta con carta forno; cuocere a forno moderato max 180° perchè non deve biscottare nè scurire; lasciarle raffreddare sulla piastra, poi immergerle nella cioccolata fusa

Moussaka a modo mio


Tutto è cominciato l'anno scorso  a Creta dove ne ho fatto un'indigestione, in pratica non ho quasi mangiato altro.
La mia versione, fatta per Paola, Giulio, Ale e Giorgio è questa, non so se è la ricetta perfetta ma coincide più o meno con quella che ho mangiato là, la besciamella con olio al posto del burro,  è la ricetta di Allegri, il cuoco di Cascina Rosa.

Le dosi sono per la pirofila da 25 cm, circa 8 persone:

4 melanzane medie affettate per il lungo, 6 patate medie 1 cipolla, 1 kg. di carne di manzo tritata, 2 o 3 pomodori, un cucchiaio di concentrato di pomodoro, un bicchiere di vino rosso, alloro, chiodi di garofano in polvere, cannella, noce moscata, peperoncino, 40 g. di olio, 80 gr di farina, un litro di latte, 1 uovo

Preparazione:

Lavare e tagliare le melanzane a fette, salarle e lasciarle in uno scolapasta coperte con un piatto e un peso o a mollo in acqua e sale. (questa cosa del salare le melanzane per togliere l'amaro é molto discussa, secondo me le melanzane moderne non ne hanno più bisogno, ma se ho tempo, continuo in questa tradizione, se non ho tempo non salo)

Sciacquarle, asciugarle bene e cuocerle sulla piastra, le ricette che ho trovato sul web dicono di friggerle, è certamente una soluzione migliore dal punto di vista del gusto, ma almeno risparmio calorie.

Nel frattempo lavare e cuocere le patate (lesse), tenerle al dente,  spelarle e tagliarle  a fette.

Tritare la cipolla, e farla appassire con un cucchiaio di olio, a bassa temperature, unire la carne macinata, mescolate il tutto finché sarà ben dorata, scolare per togliere il grasso in eccesso. Sfumare con un bicchiero di vino rosso. 
Dal pomodoro togliete i semi e tagliate la polpa a dadini, unitela alla carne, assieme al prezzemolo, 1 foglia di alloro, e con 2-3 cucchiai di acqua. Mescolate e cuocete per 15 minuti, finché la carne non si sarà ammorbidita. salare pepare e aggiungere le spezie.

In una casseruola mescolare l'olio con la farina (roux), far cuocere qualche minuto, nel frattempo scaldare il latte nel micronde e mescolando versare lentamente il latte sul roux aiutandosi con una frusta, mescolando in modo che non si formano i grumi.
Salare,  unire noce moscata grattugiata, mescolare, finché la besciamella si sarà addensata. Mettere un paio di cucchiai di besciamella in una tazza, amalgamate l’uovo sbattuto poi versate lentamente il composto nella besciamella nella casseruola sul fuoco a fiamma bassissima, mescolate senza smettere e senza far bollire, poi levare dal fuoco.
 
In una pirofila mettere uno strato di patate tagliate a fette, uno stratao di melanazane, uno strato di carne, poi ancora un altro di patate , e così via:  finire con le melanzane. Ricoprire con la besciamella, e fare gratinare in forno già caldo per 45 minuti a 180c. La superficie dovrà essere ben dorata.
 
 

domenica 22 agosto 2010

Torta di Ricotta di Anita




Torta di Ricotta di Anita

Questa è una ricetta speciale, me l’ha insegnata Anita i primi anni di università, la ricetta è per Francesca che cerca ricette di dolci per la prima colazione, è una specie di quattro quarti con la ricotta invece del  burro

 
Dosi: uova 3, farina 00 300 gr, zucchero 300 gr, ricotta 300 gr, lievito mezza bustina, nocciole tritate una manciata

preriscaldare il forno a 180 gradi, (170 se ventilato )
Montare i tuorli con metà dello zucchero, mescolare la ricotta.
Aggiungere la farina setacciata con il lievito, mescolare accuratamente.
Montare gli albumi con il resto dello zucchero, in questo modo gli albumi sono più stabili, mescolare con attenzione gli albumi con il resto dell’impasto.
Rivestire lo stampo con la carta da forno bagnata e strizzata, riempire lo stampo con l’impasto, distribuire le nocciole come decorazione sopra.
Cuocere in forno per circa 40 minuti







Crostata al cioccolato


Crostata al cioccolato


Torta fatta per splendida serata con gli amici (Ste e Francesca), ringrazio Stefano per la fotografia.

Le dosi sono per una tortiea da 26, in realtà l’ho fatta con una tortiera da crostata di 22 cm, è avanzata un po’ di pasta per fare una manciata di biscotti, e la crema viene bella alta, forse mi piace di più.

La ricetta arriva dal solito libro di Ernst Knam (l’arte del dolce) con alcune modifiche mie ( tolto lievito e essenza di vaniglia, e sostituita la farina 00 con quella integrale)

la Torta l'avevo già fatta per la crescima di Mauro, la ricetta la  trovate  qui

martedì 10 agosto 2010

Linzer torte per la squadriglia Leoni


Giornata dei genitori al campo estivo del reparto Brescia V: ho approfittato per andare a salutare i vecchi amici, e per la squadriglia di Elisa ha fatto una Linzer torte.


A onor del vero va detto che per portarla intera mi sono sbucciata un ginocchio cadendo rovinosamente sulla ghiaia della mulattiera che portava al campo, oltre al fatto che Carla ha rischiato la rottura di un dente, perché avevo lasciato dentro un pezzo di guscio delle mandorle.

La fonte è il ricettario della Kompatscher e ho preso un trucco dal ricettario di Ernst Knam: l’impasto è molto morbido la ricetta prevedeva un passaggio in frigorifero per indurire l’impasto prima di stenderlo e non avendo tempo mi sono ricordata che Ernst Knam mette tutto in una sac à poche: e così ho fatto. È stata un’idea grandiosa, perché la griglia, come si ammira dalla fotografia, è venuta perfetta.

Ho ridimensionato le dosi rispetto alla ricetta originale, queste sono quelle adatte a una tortiera da 26 cm di diametro, ho il tolto lievito e chiodi di garofano, e sostituito la marmellata di mirtilli rossi ( e chi la trova?) con la mia marmellata di lamponi, non ho neanche spennellato con il tuorlo d’uovo.

Dosi per tortiera da 26 cm: Farina bianca 280 gr ( io ho usato una semi integrale tipo 1), burro freddo a pezzetti 200 gr, zucchero semolato 200 gr, mandorle non sbucciate 200gr, 2 uova medie, 1 cucchiaino raso di cannella, un barattolo di marmellata di lamponi fatta in casa da me ( sarà circa 200 gr chi la vuole lanci un fischio ho la cantina piena)

Ho tritato le mandorle con un cucchiaio di zucchero preso dal totale, ( e qui ho fatto il primo guaio: non mi ero accorta che una mandorla aveva ancora il guscio…  )

Ho impastato nell’impastatrice prima il burro con lo zucchero, poi ho aggiunto le uova intere, nel frattempo ho mescolato le farine fra di loro con la cannella, poi ho aggiunto le farine all’impasto e ho finito di impastare velocemente.

Ho rivestito una tortiera con la carta forno bagnata e strizzata

A questo punto, non avendo tempo di far riposare in frigorifero, ho messo tre quarti dell’impasto nella sac a poche, e utilizzando una bocchetta liscia ho distribuito l’impasto facendo una spirale, partendo dall’esterno, senza fare bordi.

Ho distribuito la marmellata, poi con il resto dell’impasto e la sac a poche ho fatto la griglia sopra,

cotta a 180° con forno ventilato preriscaldatao per circa 45 minuti

Può essere decorata con zucchero a velo






domenica 18 luglio 2010

Insalata di farro di Stefano


Insalata dl farro di Stefano

La ricetta me la data Stefano, per telefono, l’ho preparata per la grigliata di sabato sera

Dosi per 8 persone:

Ingredienti:

farro 500 gr, 8 zucchine piccole, 2 cipolle fresche, 1 mazzo di maggiorana, un pizzico di santoreggia, una decina di pomodorini, olio sale. La ricetta originale prevedeva anche scaglie di parmigiano da mettere sopra



Lessare il farro in acqua bollente salata, impiega circa venti minuti, scolare e far raffreddare e metterci l’olio evo

Nel frattempo tagliare la cipolla a fettine sottili e fare un soffritto con olio evo, eventualmente aggiungere acqua per fare un soffritto molto dolce

Tagliare le zucchine a fiammifero ( prima fettine e poi fiammifero) farle saltare in padella insieme alla cipolla, devono restare al dente, alla fine aggiungere maggiorana e un pizzico di santoreggia

Mescolare il tutto e decorare con i pomodorini tagliati a metà e le scaglie di parmigiano

Tabulleh

Tabbuleh

La ricetta è presa dal forum di cucina italiana: ricetta di Donatella e di Alda

Dosi per 4 persone:

Ingredienti:

couscous precotto 500 gr, 2 cipolle fresche, 1 mazzo di prezzemolo, un mazzo di menta fresca, 6 pomodori ramati, olio, succo di un limone sale e pepe, ½ cucchiaino di semi di cumino indiano pestati

Versare il couscous in una brocca graduata, leggere attentamente a che altezza arriva, trasferirlo in una ciotola. Versare nella brocca tanta acqua quanto è il volume del cous cous, salarla e portarla a bollore (circa 700 ml di acqua)

Versare l’acqua bollente sul couscous, coprire e lasciare gonfiare, quando è freddo sgranare bene con una forchetta e con l’olio.

Pestare i semi di cumino nel mortaio.

Spellare i pomodori: fare un taglio a croce e buttare uno per uno pochi secondi in acqua bollente, spellarli, tagliarli in quattro, togliere i semi e poi tagliarle la polpa a cubetti

Tritare prezzemolo, tritare menta, tagliare molto sottile la cipolla fresca

Mescolare il tutto, senza mettere il limone

Lasciare almeno una notte a insaporire, prima di servire mettere il limone



Qui sotto la ricetta di Alda

Se compri la semola da couscous precotta, devi versare sulla semola uguale volume di acqua calda (una tazza di semola, una tazza di acqua calda) coprire e lasciare gonfiare. Quando è perfettamente freddo, si sgrana con la forchetta e si aggiungono pomodori a cubetti, cipollina fresca a rondelle, menta e prezzemolo tritati; si condisce con olio, succo di limone, sale e pepe.

Il tabulé classico non ha né peperoni né cetrioli. Alda

giovedì 10 giugno 2010

gelato alla nocciola


Gelato !!!!

Ingredienti: Latte fresco 500 gr, Zucchero 100 gr, Glucosio 75, Panna fresca 150 gr, Latte in polvere  50 gr, Pasta di nocciola 100

PROCEDIMENTO

In un pentolino scaldare latte, panna glucosio ma non far bollire:
A parte in una bacinella mescoalre zuccheor e latte in polvere.
Versare il latte tiepido sullo zucchero e il latte in polvere.
Miscelare il tutto velocemente, rimettere sul fuco e cuocere fino a raggiungere la temperatura di 85 gradi.
Togliere la crema dal fuocco e far intiepidire.
Mescolare la pasta di nocciola
Far raffredare bene e mettere nella gelatiera

martedì 8 giugno 2010

polpettone di maiale





Fra le caccavelle più inutile che ho comprato c’è senza dubbio il tritacarne delle kitchenaid, la caren trita si trova in tutti i negozi, in casa di carne ne mangiamo poca, ma per mettere a posto la coscienza ogni tanto faccio un polpettone, così ne approfitto per tritare tutta la carne di maiale che Roberto compra per le grigliate ma che poi resta in fondo al freezer




Polpettone di polpa di maiale


dosi per 4 o 6 persone Un kilo di tritato di maiale, un etto di mortadella senza pistacchi, uno spicchio d’aglio tritato, pane grattugiato, un uovo; mollica di un panino ammollato nel latte e strizzato, due belle manciate di pane grattugiato. Le dosi sono più o meno indicative


Taglio la mollica di pane a pezzetti, la bagno nel latte e poi la strizzo
Preriscaldo il forno a 180°
Trito la mortadella, mescolo la carne con il pane, la mortadella, un uovo, sale e uno piccolo spicchio d’aglio tritato finemente
In genere per fare questa operazione uso l’impastatrice, con la foglia, per velocizzare i tempi
Su un foglio di carta da forno distribuisco il pane, quindi arrotolo la carta attorno alla carne, e chiudo bene, in modo da fare un salamotto
Metto in forno così come è, in questo modo si compatta bene, dopo circa mezz’ora lo tolgo dal forno, tolgo la carta e lo metto in una pentola pesante che va in forno, con l’olio lo rosolo bene, così si crea una bella crosta croccante,
Bagno con un po’ di vino bianco che faccio evaporare e eventualmente aggiungo un po’ di brodo
quando è cotto, ci vuole circa un’altra mezz’ora, lo lascio intiepidire prima di tagliare



Questo l’ho accompagnato a dei finocchi cotti al vapore

polpette

Polpette


Dosi per almeno 4 perzone: un kilo di tritato di manzo, prezzemolo, uno spicchio d’aglio tritato, pane grattugiato, un uovo; mollica di un panino ammollato nel latte e strizzato, due belle manciate di pane grattugiato

Taglio la mollica di pane a pezzetti, la bagno nel latte e poi la strizzo
Mescolo la carne con il pane , un uovo, il prezzemolo, il sale e uno piccolo spicchio d’aglio tritato finemente
In genere per fare questa operazione uso l’impastatrice, con la foglia, per velocizzare i tempi
Faccio delle palline con le mani, e le metto in una ciotola piena di pan grattato, le giro velocemente in modo da coprirle omogeneamente
Le metto in forno, su una teglia coperta di carta da forno e spuzzo un po’ di olio,
cuocio in forno a 180 gradi, circa 20 minuti

Le faccio anche fritte, ma in questo caso le friggo con l’olio di oliva, sono senza dubbio più buone, ma anche più pesanti

Tonno saltato in padella con fiori di capperi


Dosi per circa 2 persone affamate: 400 gr di tonno fresco, una manciata di olive nere taggiasche, una manciata di frutti del cappero, zucchine piccole tagliate a rondelle, pomodorini, sale olio, vino bianco,

Tagliare i pomodorini a spicchi, tagliare il tonno a cubetti

Saltare nella wok il tonno on un filo di olio di oliva , quando é ben rosolato aggiungere il vino bianco e far sfumare: salare e aggiungere il resto degli ingredienti

Far cuocere ancora in modo da insaporire bene ma non troppo altrimenti il tonno diventa stopposo, bastano pochi minuti

polpo e patate


Dosi per due persone affamate che mangiano solo quello o antipasto per 6

Una piovra di circa un kilo, una cipolla, un sedano, una carota, due bicchieri di vino bianco.
Tre patate medie, aceto.
Cerfoglio, sale, limone e olio .

Il cerfoglio può, più tradizionalmente, essere sostituito dal più ovvio e banale prezzemolo, ma se fate come me avrete anche voi il vostro orto da balcone e il cerfoglio viene benissimo

La sera prima cuocere il polpo: io lo cuocio in acqua fredda con sedano, carota, cipolla, e due bicchieri di vino bianco: si fa cuocere partendo da acqua fredda, poi si lascia raffreddare in acqua

Dopo qualche ora, in genere la mattina, togliere la pelle viola lasciando le ventose

Mettere in frigorifero in un contenitore e schiacciarlo in modo che resti bello compatto

Pelare le patate, tagliarle a dadini cuocerle in acqua bollente acidulata con aceto bianco, in questo modo le patate non si spatasciano ma restano belle sode

Preparare una citronete con limone, sale olio e cerfoglio,

Se viene servita ai due affamati, basta servire in una ciotola, volendo usarlo come antipasto mettere sui piatti in un coppa pasta, e decorare con il cerfoglio

martedì 25 maggio 2010

biscotti alle mandorle


Da quando mi sono iscritta al GAS di Tortona, faccio acquisti nuovi, ad esempio ho acquistato ben due kili di mandorle, piccole,  profumate,  gustose.

Con tutte questa mandorle quando ho visto la ricetta su A Tavola di Marzo, non ho avuto dubbi: le mie mandorle erano perfette. I biscotti sono delle nuvole: il profumo e il gusto sono quelli dei brutti e buoni.


Ingredienti: 150 gr di mandorle, 2 album d'uovo, 125 gr di zucchero, 1 cucchaino raso di cannella

Tritare le mandorle, tostarle.
La ricetta orginale prevede di non togliere la pellicine, io l'ho tolta ( si buttano le mandrorle in acqua bollente per pochi istanti, e si pelano velocemente).
Preriscaldare il forno a 170 °.
Montare a neve ferma gli albumi. Dopo 3-4 minuti aggiungere lo zucchero gradualmente  montare per altri minuti, deve diventare una massa bianca e soda, una meringa.
Unire le mandorle tiepide e la cannella, mescolare dal basso verso l'altro con attenzione.
Distribuire il composto su una teglia ricoperta da carta forno e formare dei mucchietti delle dimensioni di una noce utilizzando una sac a poche.
Appiattire al centro (io lo faccio con le dita umide).
Cuocere in forno a 170° per cirda 30 minuti.
Prima di togliere i biscotti dalla teglia, far raffreddare.

domenica 25 aprile 2010

le uova 2010

Voi direte, ma ti svegli a fine aprile a mettere le foto delle uova? Per forza, il tempo non c'é mai...





torta pasqualina

La ricetta é quella di Alda,
ho deciso di farne due, una con le biete e una con i carciofi, riporto solo le dosi che ho usato io: per due torte da 26 cm di diametro

Torta Pasqualina con erbette :
200 gr di farina, un cucchiaio di olio, sale. 1 kg di erbette, un uovo, 500 gr di ricotta, olio, erba cipollina,
le erbette le ho lessate in acqua, strizzate e passate in padella con olio e aglio.

Torta Pasqualina con i carciofi
200 gr di farina, un cucchiaio di olio, sale. 8 carciofi, un uovo, 500 gr di ricotta, aglio, prezzemolo

i carciofi li ho puliti, togliendo le foglie esterne, tornendo la base, tagliandoli in spicchi, e mettendoli in acqua e limone, poi ho tolto il fieno e li ho tagliati a fettine, quindi li ho fatti saltare in padella con olio aglio e prezzemolo

Le spiegazioni sono quelle di Alda:

Torta Pasqualina (Alda): per la pasta si impastano 150-200 gr di farina con un cucchiaio di olio d'oliva, sale e acqua quanto basta per avere una pasta morbida ma elastica. Per il ripieno, si possono utilizzare carciofi (puliti, tagliati a striscioline, trifolati in un battuto di aglio e prezzemolo), bietole o spinaci (bolliti, strizzati, insaporiti in padella con un po' d'olio e un battuto di maggiorana e cipollina). Una volta preparate, le verdure si legano con una o due uova, secondo la quantità, e con ricotta (o meglio ancora cagliata): la quantità di ricotta/cagliata è proporzionata alle verdure: non deve prevalere sulle verdure, ma legarle. La pasta va divisa in tre parti, una un po' più grande delle altre. Con quest'ultima, tirata il più sottile possibile, si fodera il fondo e bordo della teglia, lasciandola lunga sul bordo; si mette il ripieno; a questo punto, c'è chi scava un po' la pasta in due o tre punti e vi sguscia altrettante uova, lasciandole intere; io non lo faccio; con i carciofi, poi, in cottura l'albume prende un colore verdastro poco appetibile. Ma insomma, la tradizione per Pasqua lo vorrebbe. Si tira il secondo pezzo di pasta, si ritaglia nella misura della teglia e lo si mette sul ripieno, sigillando bene sul bordo; lo stesso si fa con la terza, poi si taglia la pasta sul bordo se è troppo lunga e si ripiega verso l'interno. Tradizionalmente, le sfoglie erano più numerose. Mia nonna ritagliava l'ultima sfoglia un po' più larga della teglia, sigillava bene i bordi lasciando solo un'apertura e poi soffiava nell'apertura, gonfiandola come un palloncino! Anch'io lo faccio: se la pasta è ben riuscita e i bordi sono ben sigillati, la cupola resta in cottura, e la torta si presenta benissimo! Comunque sia, prima di passarla in forno si spennella leggermente la superficie con un po' di olio e, a metà cottura, per aiutare la doratura. È pronta quando la pasta è ben dorata.

lunedì 1 marzo 2010

Torta di noci e cioccolato di Laura (Pera)


Laura detta Pera  é un'amica del liceo e questa é la ricetta di una torta buonissima che lei portava il sabato sera quando ci trovavamo a casa di qualcuno, io facevo spumiglie, lei la torta di noci e cioccolato.
Come dice Laura é una torta un po' impegnativa, il cioccolato fa tritato e non fatto fondere (sarebbe più veloce ma poi si impacca tutto) le noci già sgusciate non sanno di niente, quindi meglio usare noci buone e munirsi di schiaccianoci
L'ho preparata per il compleanno di Eli,

Torta di noci e cioccolato Laura

Dosi per tortiera da 26 cm

1 kg di noci, 7 uova, zucchero 280 gr, cioccolato fondente 200gr, farina 60 gr, burro 100 gr, per dccorare: due cubetti di cioccolato e 4 noci intere tenute da parte

Aprire le noci, conservare 3 o 4 noci rimaste intera per la decorazione , tritare le noci grossolanamente con il coltello;
tritare il cioccolato, mescolarlo alle noci, aggiungere la farina;
preriscaldare il forno a 180 gradi;
separare i tuorli dagli albumi, montare il burro con 200 gr di zucchero, aggiungere i tuorli, aggiungere il composto noci cioccolato farina;
montare gli albumi con il resto dello zucchero: unire i bianchi al composto: il primo cucchiaio mescolarlo bene in modo da ammorbidire il tutto, il resto mescolarlo con delicatezza dall’alto verso il basso;
rivestire lo stampo con la carta forno, bagnata e strizzata o tagliata a misura e incollata con il burro alle pareti, distribuire l’impasto e batterlo per avere la stessa altezza;
mettere in forno; cuocere per circa 40 minuti a 180 gradi, fare la prova stecchino e far intiepidire sfornare e far raffreddare su una gratella
Per decorare: sciogliere il cioccolato e incollare le noci